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Centro Studi
Hansel e Gretel

Corso Roma 8

10024 Moncalieri (TO)

tel e fax 0116405537

e mail 

cshg@cshg.it

 

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Hansel e Gretel

 


la storia

Un povero taglialegna e
una matrigna che abbandonano nel bosco i piccoli Hansel e Gretel. Sono troppo presi dai loro problemi e si mostrano insensibili alla sofferenza dei bambini.

 

La comunità degli adulti, la famiglia, la scuola, le istituzioni spesso sono troppo impegnate ad inseguire i propri obiettivi e a difendere i propri interessi: non hanno tempo, né spazio mentale per poter ascoltare e comprendere il malessere dei bambini, di tanti bambini che finiscono per essere incompresi nei loro bisogni, abbandonati psicologicamente, se non materialmente.

Da questa consapevolezza nasce a Torino nel 1988 il Centro Studi Hansel e Gretel, un’Associazione culturale senza fini di lucro, composta ancor oggi in prevalenza da psicologi e psicoterapeuti, ma anche da pedagogisti e da insegnanti.
 

Il povero taglialegna,
padre di Hansel e Gretel è condizionato dalla miseria e dalla paura, la matrigna è condizionata dall’odio, la strega è condizionata
dall’avidità: nessuno di loro riesce a fermarsi a riflettere su cosa si
sta facendo ai bambini.

 

Il Centro Studi Hansel e Gretel ritiene che sia fondamentale che gli adulti imparino a riflettere sui propri atteggiamenti emotivi e sui propri comportamenti educativi nei confronti dei minori che sono a loro vicini: l’Associazione ha promosso dall’89 ad oggi, in collaborazione con Enti pubblici, numerosi progetti di prevenzione del disagio minorile su base territoriale con cui vengono raggiunti migliaia di insegnanti, operatori minorili, genitori, di varia estrazione sociale e culturale.

 

In ogni fiaba è fondamentale il percorso di sviluppo che l’eroe compie attraverso il superamento di prove impegnative.

Nella loro vicenda fiabesca Hansel e Gretel sviluppano la capacità di guardare in faccia le difficoltà, il coraggio nell’affrontare i problemi: via via cresce la loro creatività con i sassolini che buttano nel bosco per ritrovare la strada, via via cresce la loro inventiva per evitare di essere divorati o per ingannare la strega facendola entrare nel bosco.

Il Centro Studi Hansel e Gretel ricorre nelle proprie iniziative di formazione e di sensibilizzazione a metodologie di gioco per stimolare negli interlocutori la capacità di guardare in faccia le difficoltà, il coraggio e la creatività per affrontare i problemi.

 

Nelle attività del Centro Studi vengono coinvolte le scuole con varie iniziative rivolte ad insegnanti, genitori ed allievi: in particolare sui temi dell’ascolto, della comunicazione, del conflitto, delle dinamiche di gruppo, dei segnali del disagio, della prevenzione dell’abuso e del maltrattamento.


La storia di Hansel e Gretel è anche una storia dove si succedono atteggiamenti di rifiuto e di violenza al danni del bambini: i comportamenti del taglialegna, della matrigna ed in particolare della strega rinviano a paure che per secoli hanno angosciato l'animo dei bambini.

Si deve credere che queste paure siano soltanto la conseguenza di percezioni distorte dei più piccoli: esse sono anche l’espressione di comportamenti reali di abuso e di sopraffazione, di cui i bambini possono essere vittima. Né si deve credere che i rischi di distruzione e di divoramento delle risorse vitali dei bambini riguardino soltanto un lontano passato, che la fiaba racconta: questi pericoli esistono, anche se in forme diverse, nella realtà attuale.

 

Il Centro Studi Hansel e Gretel, sin dalla sua comparsa, s’è attivato a favore della prevenzione primaria del disagio: una prevenzione rivolta a tutta la popolazione, in quanto ogni bambino, indipendentemente dalla propria situazione economica o familiare può vivere, in quanto soggetto debole e non garantito, una condizione di malessere.

Gli obiettivi sono quelli di far crescere la tutela e il rispetto nei confronti di ciascun bambino e ragazzo, sviluppando le capacità di ascolto empatico di tutti gli adulti a contatto con dei minori.

A questo fine è indispensabile che genitori,educatori,  professionisti dell’infanzia possano riconoscere ed in qualche modo soddisfare il proprio bisogno di essere ascoltati e sostenuti nelle proprie difficoltà relazionali con i soggetti in età evolutiva.
 

L’impegno del Centro Studi Hansel e Gretel s’è espresso continuativamente anche sul terreno della prevenzione secondaria che si rende necessaria quando i minori già segnalano una qualche situazione di sofferenza.

Sono stati trattati direttamente i sintomi del disagio dei bambini attraverso colloqui individuali e consulenze psicologiche familiari.

Con l’apertura di centri d’ascolto e d’incontro sono state affrontate numerose richieste d’informazione e di aiuto da parte di adulti che manifestano varie difficoltà educative e relazionali.

S’è cercato inoltre di trasmettere informazioni e chiarificazioni sui segnali e sugli indicatori della sofferenza minorile che i genitori, gli insegnanti,  professionisti dell’infanzia e dell’adolescenza possono imparare a riconoscere per tempo, così da attivare un intervento riparativo, capace di evitare l’aggravarsi della situazione di difficoltà .
 

Il Centro Studi Hansel e Gretel ha infine concentrato una parte significativa del proprio lavoro nella prevenzione terziaria ovvero nel lavoro di presa in carico di situazioni già segnate da maltrattamento e violenza (fisica, psicologica e sessuale) con interventi di diagnosi, consulenza giudiziaria, valutazione dell’attendibilità del minore e della recuperabilità delle famiglie abusanti, sostegno e cura delle vittime di abusi e maltrattamento, terapia del genitore non collusivo o dello stesso adulto abusante che riesce a chiedere aiuto.

Sono stati seguiti in questi anni circa 200 casi di minori vittime o presunte vittime di abuso sessuale, di cui più della metà per incarico dell’autorità giudiziaria.

L’attenzione specifica di un’équipe del Centro Studi Hansel e Gretel alla tematica dell’abuso sessuale ai minori s’è collegata all’attività condotta da tempo sulle problematiche dell’educazione alla sessualità e all’affettività dei bambini e degli adolescenti.

Il Centro Studi Hansel e Gretel s’è specializzato infine in un’attività di formazione per favorire negli operatori scolastici, educativi, sociali, psicologici, sanitari, giudiziari una sensibilità e una capacità di risposta ai problemi del disagio e del maltrattamento ai minori.

Il Centro Studi Hansel e Gretel è un’associazione privata senza fini di lucro che si sovvenziona grazie al lavoro dei soci e di quanti credono nell’importanza di costruire una cultura dell’infanzia più attenta ai bisogni dei bambini.

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LA STORIA

IL GRUPPO

I COLLABORATORI

la storia

il centro studi in cifre

metodo

concetti

progetti

 

IL GRUPPO

 

Claudio Foti

  direttore scientifico

 

Claudio Bosetto

   presidente

 

Valeria Camerone

   coordinatore

 

Nadia Bolognini

 

Laura ferro

 

Anna Lungo

 

Francesca Pierattelli

 

 

I COLLABORATORI

 

 

Francesca Bordi

  psicoterapeuta

 

Daniele Pallone

  psicoterapeuta


M.A.Fresi

  insegnante

 

Anna Maltese

  insegnante

 

Paola Morducca

  psicologa

 

Rosa Napolitano

  psicologa

 

M.A. Pinto

 dirigente scolastico

 

Evelin Ramonda

  psicologa

 

Mirella Turello

  psicoterapeuta

 

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